Shirley Temple & Roy Rogers

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Lo Shirley Temple è un cocktail analcolico inventato all’hotel Royal Hawaien di Waikiki (nelle Hawaii) in onore della giovane attrice americana Shirley Temple (in Italia nota con il soprannome di “Riccioli d’oro” per via dei suoi capelli) negli anni trenta, e successivamente ripreso dai barman del mondo intero. Si ottiene miscelando due parti di ginger ale con una parte di sciroppo di granatina.

Ingredienti della ricetta originale:Shirley
5 cl di granatina (sciroppo di melagrana)
10 cl di ginger ale

Preparazione classica
Colmare un Tumbler alto con il ghiaccio, versare la dose di granatina e allungare con ginger ale, mescolare dolcemente e guarnite con un disco di limone e/o una ciliegia candita.
Note. Per gli adulti completate con uno shot di rum: circa 4 cl!
Il Roy Rogers è una variante dello Shirley Temple che si ottiene sostituendo il ginger ale con la cola, guarnito con amarena candita o ciliegia fresca. Per la sua guarnizione il cocktail viene anche chiamato Cherry Cola nonostante la granatina sia a base di melograna. Il suo nome è un tributo al famoso attore cowboy statunitense Roy Rogers.

Ingredienti della ricetta originale:
5 cl di granatina (sciroppo di melagrana)
10 cl di cola

Preparazione classica
Colmare un Tumbler alto con il ghiaccio, versare la dose di granatina e allungare con la cola, mescolare dolcemente e guarnite con amarena candita o ciliegia fresca.

Altre ricette si possono trovare sul libro « Il marketing nel bicchiere – L’arte di vendere emozioni » di Giuseppe Mazzarella, edito da Morrone Editore. Booktrailer

 

English recipe

Marocchino freddo

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Il marocchino, detto anche vetrino o espressino nel sud Italia, deriva dal bicerin di Cavour e potrebbe essere definito come una rivisitazione in vetro di un mini cappuccino (o caffè alla triestina).
In realtà è nato a metà del Novecento nello storico Bar Carpano di Alessandria, di fronte alla famosa marca di cappelli Borsalino. Il nome di “marocchino” deriva infatti dal colore di un tipo di pelle usata come fascia per cappelli molto in voga negli anni Trenta: il Marocco.
Vediamo prima la ricetta originale e poi le variazioni necessarie ad una versione fredda, da gustare in piena estate.

Ingredienti:
2,5 cl di caffè espresso
1,5 cl di latte montato a crema
q.b. di cacao amaro in polvere

Preparazione classica
In un bicchierino da caffè in vetro, si inumidiscono col vapore le pareti interne, si cospargono di cacao amaro in polvere, si aggiunge abbondante schiuma di latte, infine si estrae un espresso facendogli attraversare la schiuma di latte.
Un’altra versione prevede che la schiuma venga versata sopra il caffè; poi ci sono le varianti che sostituiscono il cacao amaro con cioccolata calda oppure con crema di nocciole.

Preparazione a freddo
Mettere il latte ben freddo in uno shaker oppure in un contenitore di vetro con chiusura e shakerare vigorosamente, con o senza ghiaccio. Si può anche usare lo stantuffo di una tisaniera, meglio conosciuta come “cappuccinatore”. L’operazione produrrà nel latte una schiuma simile a quella ottenuta col vapore.
Si inumidiscono con uno spruzzino vaporizzatore le pareti interne del Bicchiere da caffè, si cospargono di cacao amaro in polvere, si aggiunge abbondante schiuma di latte appena realizzata, infine si versa un caffè freddo facendogli attraversare la schiuma di latte.

Le ricette si trovano sul libro « Il marketing nel bicchiere – L’arte di vendere emozioni » di Giuseppe Mazzarella, edito da Morrone Editore.

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N.S.A.

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Questo cocktail nasce come modifica in bianco del Negroni sbagliato, da cui il nome in sigla che ne indica la caratteristica: Negroni Sbagliato Albino.
È un po’ più leggero poiché il bitter bianco è analcolico.

Ingredienti:
1/3 (3 cl) di vermouth bianco
1/3 (3 cl) di bitter bianco
1/3 (3 cl) di spumante brut o prosecco
Fetta di limone

Preparazione
Mettere vermouth e bitter direttamente nel bicchiere Old Fashioned con ghiaccio, aggiungere lo spumante e mescolare delicatamente con il cucchiaio miscelatore (stirrer). Guarnire con fetta di limone e servire.

 

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Cappuccino freddo

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Perché rinunciare al piacere di un buon cappuccino nel pieno della stagione estiva? Basta prepararne la versione fredda…

Ingredienti:
5 cl di caffè espresso preferibilmente freddo
12,5 cl di latte montato a crema
q.b. di cacao amaro in polvere (facoltativo)

Preparazione
Mettere il latte ben freddo in uno shaker oppure in un contenitore di vetro con chiusura e shakerare vigorosamente, con o senza ghiaccio. Si può anche usare lo stantuffo di una tisaniera, meglio conosciuta come “cappuccinatore”. L’operazione produrrà nel latte una schiuma simile a quella ottenuta col vapore. Nell’apposita tazza si versano 5 cl di caffè zuccherato, può essere indifferentemente sia caldo che freddo. Si versa il latte schiumato nella tazza e si serve. A richiesta si aggiunge del cacao in polvere o scaglie di cioccolato.

La ricetta si trovano sul libro « Il marketing nel bicchiere – L’arte di vendere emozioni » di Giuseppe Mazzarella, edito da Morrone Editore.

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Frappè alle fragole

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La stagione calda comincia a fare capolino, cosa c’è di meglio di un rinfrescante frappè alla fragola? E dato che è il periodo delle fragole perché non farlo con questo frutto…58858016_662029487584657_4078362500305780736_n

Ingredienti per una persona:
100-120 ml di latte magro
2 palline (100-120g) di gelato neutro (fior di latte/vaniglia)
10-20 ml di sciroppo di zucchero (neutro)
100 g di fragole a pezzetti
qb di panna
qb di granella di nocciole/pistacchio (opzionale)
qb di topping fragola/cioccolato

Preparazione
Mettere le fragole e il latte nel frullatore professionale () e fare amalgamare, aggiungere il gelato e continuare a far girare per qualche manciata di secondi. Una volta pronto versare in un bicchiere capiente (coppa o highball da 300-350 ml) precedentemente bordato con lo zucchero, completare con panna montata, granella di nocciole o pistacchio (opzionlale) e topping al cioccolato oppure alla fragola.
Decorare con una fragola sul bordo del bicchiere e aggiungere cannucce, decorazioni da cocktails (ombrellini e altro) e biscottini/cialde da gelato.

Bordatura del bicchiere
Bagnare il bordo del bicchiere con uno sciroppo a piacere (assicurarsi che il gusto non contrasti con il frappè) e poi immergerlo in un piattino con lo zucchero.

Note
Il frappè non va  però confuso con il frullato (a base di latte, ma senza gelato), né con il milkshake (solo latte e aromi), né con gli smoothies. come trattato nel mio libro « Il marketing nel bicchiere – L’arte di vendere emozioni » di Giuseppe Mazzarella, edito da Morrone Editore.

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Sleeping Beauty

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56472450_10216609159839049_6252402012701327360_oQuesto cocktail è una variante del famoso Cinderella, il suo nome si rifà alla celebre fiaba di Perrault e dei fratelli Grimm. Anche questo è un kiddie cocktail, cioè una preparazione per bambini che va preparata usando lo shaker anziché il mixing glass.

Categoria Any time
Tecnica shaking
Bicchiere: Tumbler basso.
Guarnizione: Fetta d’arancia, d’ananas, fragola.

Ingredienti:
6 cl di succo d’arancia
6 cl di succo d’ananas
3 cl di succo di limone
3 cl di sciroppo di fragola o granatina

Preparazione:
Porre tutti gli ingredienti nello shaker con ghiaccio, mescolare velocemente e con vigore per permettere agli ingredienti di amalgamarsi. Filtrare nel tumbler basso con ghiaccio. Decorare con fetta d’arancia, d’ananas e fragola.

Ananas alla fiamma

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Si tratta di una preparazione tipica della cucina di sala o alla lampada, preparata nei grandi ristoranti dal maître davanti ai clienti con l’ausilio di un fornello professionale chiamato appunto “lampada”. Preparazione simile alle crêpes suzette, come loro può essere tranquillamente preparata anche nei fornelli di casa…Ananas

Ingredienti per 4 persone:
1 ananas intero
1 arancia
qualche buccia di limone
50 g di burro
80 g di zucchero
10 cl di rum scuro

Procedimento
Nell’office sbucciare l’ananas e tagliarlo a fette, eliminando la parte centrale più dura, e spremere l’arancia ponendone il succo in un bricco. Mettere ingredienti ed attrezzatura (mise en place) completa di lampada (fornello da sala ristorante) sul carrello di servizio (guéridon) e recarsi in sala davanti al cliente.
Accendere la lampada, mettervi sopra la padella e far sciogliere qualche cubetto di burro con l’aiuto delle clips (cucchiaio e forchetta). Unire lo zucchero e amalgamare con l’aiuto della forchetta con la buccia del limone in punta finché non si crea una sorta di caramello, aggiungere il succo d’arancia per bloccare e diluire il caramello.
Unire le fette di ananas e fare rosolare da entrambi i lati. Con l’aiuto di un bicchiere versarvi sopra il rum e, tirando al padella, fare flambare. Una volta spentasi la fiamma, spostare nel piatto e guarnire con il fondo di cottura come salsa.
Si può accompagnare con qualche pallina di gelato vaniglia e granella di nocciole o pistacchio.