Sleeping Beauty

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56472450_10216609159839049_6252402012701327360_oQuesto cocktail è una variante del famoso Cinderella, il suo nome si rifà alla celebre fiaba di Perrault e dei fratelli Grimm. Anche questo è un kiddie cocktail, cioè una preparazione per bambini che va preparata usando lo shaker anziché il mixing glass.

Categoria Any time
Tecnica shaking
Bicchiere: Tumbler basso.
Guarnizione: Fetta d’arancia, d’ananas, fragola.

Ingredienti:
6 cl di succo d’arancia
6 cl di succo d’ananas
3 cl di succo di limone
3 cl di sciroppo di fragola o granatina

Preparazione:
Porre tutti gli ingredienti nello shaker con ghiaccio, mescolare velocemente e con vigore per permettere agli ingredienti di amalgamarsi. Filtrare nel tumbler basso con ghiaccio. Decorare con fetta d’arancia, d’ananas e fragola.

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Ananas alla fiamma

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Si tratta di una preparazione tipica della cucina di sala o alla lampada, preparata nei grandi ristoranti dal maître davanti ai clienti con l’ausilio di un fornello professionale chiamato appunto “lampada”. Preparazione simile alle crêpes suzette, come loro può essere tranquillamente preparata anche nei fornelli di casa…Ananas

Ingredienti per 4 persone:
1 ananas intero
1 arancia
qualche buccia di limone
50 g di burro
80 g di zucchero
10 cl di rum scuro

Procedimento
Nell’office sbucciare l’ananas e tagliarlo a fette, eliminando la parte centrale più dura, e spremere l’arancia ponendone il succo in un bricco. Mettere ingredienti ed attrezzatura (mise en place) completa di lampada (fornello da sala ristorante) sul carrello di servizio (guéridon) e recarsi in sala davanti al cliente.
Accendere la lampada, mettervi sopra la padella e far sciogliere qualche cubetto di burro con l’aiuto delle clips (cucchiaio e forchetta). Unire lo zucchero e amalgamare con l’aiuto della forchetta con la buccia del limone in punta finché non si crea una sorta di caramello, aggiungere il succo d’arancia per bloccare e diluire il caramello.
Unire le fette di ananas e fare rosolare da entrambi i lati. Con l’aiuto di un bicchiere versarvi sopra il rum e, tirando al padella, fare flambare. Una volta spentasi la fiamma, spostare nel piatto e guarnire con il fondo di cottura come salsa.
Si può accompagnare con qualche pallina di gelato vaniglia e granella di nocciole o pistacchio.

Mimosa e i suoi fratelli

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Le feste sono appena passate e può capitare di ritrovarsi con gli avanzi dei festeggiamenti: se avanza del panettone o del pandoro, ecco qui la ricetta.

E se avanza lo spumante?

Niente paura, ci sono tutta una serie di cocktails a base di spumante come il negroni sbagliato oppure il famosissimo spritz, (e anche dolci da accoppiare…).

Ve ne sono anche di più elementari, come gli sparkling, categoria molto di moda oggi per il loro basso contenuto alcolico, essendo a base di succhi di frutta.

L’usanza di abbinare il vino alla frutta e antichissima, è provato che sia gli antichi Greci sia i Babilonesi bevevano il vino con le pesche e altre spezie.

Di origine veneziana, lo sparkling è un drink pre-dinner a base di frutta esotica e mediterranea, centrifugata o frullata, quindi allungato per 2/3 di calice con prosecco o spumante brut o Champagne.

Viene preparato direttamente nel flûte (il bicchiere da spumante), avendo cura di miscelare delicatamente per evitare di far perdere l’effervescenza naturale del prodotto, si versa prima il frullato di frutta fresca poi si aggiunge lo spumante ben raffreddato: non va aggiunta decorazione!

Gemelli

Fra i più conosciuti sparkling abbiamo il Mimosa e il Buck’s fizz, diversi per dosi (rispettivamente 1/2 e 1/3 di succo, con un goccio di Cointreau opzionale) ma uguali per ingredienti, tanto da essere indicati come “gemelli diversi”. Essi uniscono al prosecco il succo d’arancia, rigorosamente gialla!

Ingredienti del Mimosa:

½ di succo d’arancia (gialla)

½ di spumante

Preparazione del Mimosa

Versare direttamente nel flûte il succo d’arancia (gialla), aggiungere lo spumante e mescolare delicatamente.

Ingredienti del Buck’s fizz:

1/3 di succo d’arancia

2/3 di spumante

un goccio di Cointreau (opzionale)

Preparazione del Buck’s fizz

Versare direttamente nel flûte il succo d’arancia (gialla), aggiungere il Cointreau e lo spumante e mescolare delicatamente.

Se si utilizza l’arancia rossa di Sicilia (IGP), si ottiene un altro cocktail che potrebbe essere chiamato Antonello (da Messina). Se invece si utilizza del succo d’ananas potremmo avere un De Chirico, in onore al pittore che l’ha rappresentata in alcune sue nature morte. Qualora dovesse risultare troppo aspro, si può sempre impiegare dello spumante dolce.

Segue poi il Bellini con succo di pesca bianca, il Puccini di mandarino o clementina, il Rossini di fragola, il Tintoretto di melograno, il Tiziano di uva fragola, il Canaletto di lamponi, il Beethoven di frutti di bosco ed infine il Bonaparte di mirtillo nero (cranberry).

Rossini

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Siamo in estate e il rosso delle fragole domina il banco della frutta, ecco allora un cocktail molto semplice a base di questo elemento.

Deve il suo nome al famoso compositore italiano Gioacchino Rossini, si tratta di una variante dei più famosi cocktails Mimosa, Bellini e Tintoretto e, come loro, è composto da frutta e Champagne o spumante (spesso si utilizza il Prosecco), appartiene quindi alla categoria degli Sparkling. Venne messo a punto verso la metà del XX secolo.

La ricetta prevede:

2/3 (10 cl) di Champagne o spumante
1/3 (5 cl) di purea di fragole

 

Preparazione

Si prepara con la tecnica build (costruzione direttamente nel bicchiere): si versa la purea di fragole (precedentemente ottenuta) in una flûte per circa un terzo e si completa con dello Champagne, si mescola appena con uno stirrer (cucchiaio miscelatore).

Contrariamente a quanto si possa pensare, gli sparkling vanno serviti esclusivamente nella flûte e non vanno assolutamente decorati, né vanno aggiunte cannucce!

Spritz veneziano

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SpritzIl “vino spruzzato” o semplicemente Spritz sembra derivi dall’abitudine dei soldati dell’Impero austriaco di stanza nella Repubblica Serenissima di stemperare l’elevata gradazione alcolica dei vini veneti allungandoli con acqua frizzante. Nella sua forma originaria viene tuttora comunemente consumato in tutto il Triveneto. Negli anni vi sono state apportate varie modifiche, in tempi più recenti è stato aggiunto il bitter (come Aperol, Campari o Select). È stato anche promosso, a livello nazionale, dalla ditta produttrice dell’Aperol con una campagna pubblicitaria televisiva e un prodotto dedicato pre-miscelato.

La ricetta veneziana prevede:

1/3 di vino bianco,
1/3 di bitter
1/3 di acqua frizzante

Mentre la ricetta ufficiale IBA prevede:

6 cl Prosecco
4 cl Aperol
2 cl (una spruzzata) di soda/seltz

Preparazione

Si prepara con la tecnica build (costruzione direttamente nel bicchiere) e si serve in un bicchiere ol
d-fashioned (o tumbler basso) oppure in un calice da vino, contenente del ghiaccio. Si versa delicata
mente il prosecco, si aggiunge l’Aperol versandolo con un movimento circolare e infine la seltz, si mescola appena con uno stirrer (cucchiaio miscelatore).

Guarnire con mezza fetta d’arancia sul bordo del bicchiere che, a scelta del cliente, può essere fatta cadere all’interno dello stesso.

Questa ricetta partecipa al programma di affiliazione « La pulce e il topo ».

Vinamisù oppure pandoramisù

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Sono appena passate le feste è magari sono avanzate molte preparazioni (non a casa mia…), ecco allora un’idea di come riciclare tutto ciò che è rimasto.

Partiamo dal pandoro, l’idea di utilizzarlo al posto del pan di spagna nella preparazione del tiramisù venne a mio fratello circa tre anni fa. Possiamo anche decidere di utilizzare il panettone, se ne è avanzato.
Per la bagna possiamo invece usare lo spumante oppure un vino liquoroso: marsala, passito, moscato. L’idea è nata guardando un video sulla preparazione di un tiramisù in cui era stata sostituita la bagna al caffè con della birra: il birramisù! Durante le festività natalizie avanza certamente lo spumante, che non dimentichiamo essere un vino frizzante, ma si può utilizzare anche un altro vino frizzante come il fragolino. È possibile pure usare il vino bianco classico e, perché no, pure il rosso, ma si deve tener presente che ha un retrogusto amarognolo per cui se piace può andare bene.
Passiamo adesso a trattare della farcia, se è rimasto parecchio cioccolato si può realizzare una ganache, mentre se si ha abbondanza di ricotta si realizzerà una crema o una mousse alla ricotta. Si può sempre scegliere di utilizzarle entrambe, anche indipendentemente dagli avanzi.
Questa volta non verranno riportate le grammature, ma solo la proporzione di composizione delle farce.

Ingredienti:Foto1
pandoro o panettone
ricotta
zucchero
cioccolato
panna da montare
vino frizzante o liquoroso
zucchero a velo
cacao in polvere
cannella

Procedimento:
Preparare la ganache sciogliendo il cioccolato a bagnomaria ed aggiungendovi lo stesso peso di panna liquida a temperatura ambiente, quindi mescolare fino a che non sia completamente amalgamata. Farla raffreddare e poi, se si vuole si può montare con uno sbattiuova.
Preparare la crema di ricotta setacciandola ed aggiungendovi un quinto del peso di zucchero (come per il cannolo e la cassata), ci si può aiutare frullandola con uno sbattiuova.
libro1Una volta pronte le farce, si procede all’assemblaggio del dolce in un bicchiere partendo proprio dalla farcia, vi si adagia sopra il pandoro/panettone tagliato con un coppa pasta e si bagna con lo spumante oppure con il vino liquoroso.
Si continua con l’altro tipo di farcia, nel caso si sono preparate entrambe, e poi con un’altra fetta di pandoro/panettone.
Al termine si guarnisce l’ultimo strato di farcia con cacao o cannella per la crema di ricotta oppure con zucchero a velo per la ganache montata.

Le ricette di base si trovano nel libro « Dolci bicchieri – Nuove tendenze in pasticceria » di Giuseppe e Maria Mazzarella, edito da Morrone Editore.

Questa ricetta partecipa al programma di affiliazione « La pulce e il topo ».

Colazione con la neve

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???????????????????????????????Alle nostre latitudini nevica difficilmente e molto raramente capita di svegliarsi e trovare il suolo innevato. Stamattina è proprio quello che è successo. Mi sono svegliato ed il panorama appariva completamente bianco ed ancora nevicava nonostante le prime luci dell’alba… Dopo le foto di rito, ho subito pensato a mangiare!
Da bambino i miei la raccoglievano e me la condivano con succo di limone e zucchero: ho subito preso un cucchiaio ed un bicchiere ed ecco la colazione pronta.

Ingredienti:??????????????????????
Neve fresca
Succo di limone o arancia
Zucchero

Procedimento
Raccogliere la neve in una tazza o in un bicchiere, spremervi sopra un limone intero oppure un’arancia e poi zuccherare leggermente.

Ed ecco il risultato finale!

Da noi si mangia proprio di tutto…

 

 

 

Questa ricetta partecipa al programma di affiliazione « La pulce e il topo ».