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Spritz veneziano

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SpritzIl “vino spruzzato” o semplicemente Spritz sembra derivi dall’abitudine dei soldati dell’Impero austriaco di stanza nella Repubblica Serenissima di stemperare l’elevata gradazione alcolica dei vini veneti allungandoli con acqua frizzante. Nella sua forma originaria viene tuttora comunemente consumato in tutto il Triveneto. Negli anni vi sono state apportate varie modifiche, in tempi più recenti è stato aggiunto il bitter (come Aperol, Campari o Select). È stato anche promosso, a livello nazionale, dalla ditta produttrice dell’Aperol con una campagna pubblicitaria televisiva e un prodotto dedicato pre-miscelato.

La ricetta veneziana prevede:

1/3 di vino bianco,
1/3 di bitter
1/3 di acqua frizzante

Mentre la ricetta ufficiale IBA prevede:

6 cl Prosecco
4 cl Aperol
2 cl (una spruzzata) di soda/seltz

Preparazione

Si prepara con la tecnica build (costruzione direttamente nel bicchiere) e si serve in un bicchiere ol
d-fashioned (o tumbler basso) oppure in un calice da vino, contenente del ghiaccio. Si versa delicata
mente il prosecco, si aggiunge l’Aperol versandolo con un movimento circolare e infine la seltz, si mescola appena con uno stirrer (cucchiaio miscelatore).

Guarnire con mezza fetta d’arancia sul bordo del bicchiere che, a scelta del cliente, può essere fatta cadere all’interno dello stesso.

Questa ricetta partecipa al programma di affiliazione « La pulce e il topo ».

Colazione con la neve

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???????????????????????????????Alle nostre latitudini nevica difficilmente e molto raramente capita di svegliarsi e trovare il suolo innevato. Stamattina è proprio quello che è successo. Mi sono svegliato ed il panorama appariva completamente bianco ed ancora nevicava nonostante le prime luci dell’alba… Dopo le foto di rito, ho subito pensato a mangiare!
Da bambino i miei la raccoglievano e me la condivano con succo di limone e zucchero: ho subito preso un cucchiaio ed un bicchiere ed ecco la colazione pronta.

Ingredienti:??????????????????????
Neve fresca
Succo di limone o arancia
Zucchero

Procedimento
Raccogliere la neve in una tazza o in un bicchiere, spremervi sopra un limone intero oppure un’arancia e poi zuccherare leggermente.

Ed ecco il risultato finale!

Da noi si mangia proprio di tutto…

 

 

 

Questa ricetta partecipa al programma di affiliazione « La pulce e il topo ».

Trinacria

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Il nome Trinacria, proveniente dal greco treis (tre) e àkra (promontori), stava originariamente ad indicare l’Isola, col tempo è passata ad indicare anche la sua bandiera ed in particolare (erroneamente) il simbolo araldico del Triscele che vi capeggia in centro. Si tratta di una testa di Gòrgone (Medusa nello specifico) i cui capelli sono serpenti, dalla quale si irradiano tre gambe piegate all’altezza del ginocchio; veniva raffigurata con le ali per indicare l’eterno trascorrere del tempo e contornata da serpenti per indicare la saggezza. I serpenti in epoca romana furono sostituiti da spighe di frumento, a voler significare la fertilità della terra dell’Isola (che costituiva il “granaio” di Roma).
È un dolce realizzato con prodotti tipici siciliani che riproduce i colori della bandiera di questa regione. Ritroviamo le mandorle, le arance e le fragole, tipiche di tutta l’isola, ma in particolar modo del distretto aretuseo o Val di noto.
Si può sostituire la mousse alle Fragole con crema alle arance rosse ottenendo lo stesso effetto cromatico. Per la decorazione,anzichè pelare a vivo l’arancia, prelevarne tre spicchi con la pellicina, bagnarli nello sciroppo e poggiarli nello zucchero semolato ottenendo un effetto brinato.

Ingredienti per 5 persone:
Per la dacquoise alle mandorle:
Albumi n. 1
Farina di mandorle g 50
Zucchero semolato g 50

Per la crema all’arancia:
Succo di arancia g 500
Amido di mais g 50
Zucchero semolato q.b.

Per la mousse alle fragole:
Purea di frutta g 125
Panna fresca (35% di grassi) g 90
Meringa italiana g 50

Per decorare:
3 spicchi d’arancia pelati a vivo

Preparazione
Se si hanno le mandorle occorre tritarle con un cutter fino ad ottenere una farina grossolana, usando lo stesso cutter amalgamare la farina ottenuta con 25 g di zucchero. Mescolare gli albumi con lo zucchero mediante una frusta e porli sul fuoco moderato continuando fino a raggiungere i 45 °C. Togliere dal fuoco e montare fino a raffreddamento. Aggiungere pian piano le polveri amalgamando delicatamente. Mettere in una teglia da forno ed infornare a 180 °C per circa 8-10 minuti con lo sportello del forno lievemente aperto (a valvola aperta). Appena cominciano ad imbrunire i bordi si può scendere e fare raffreddare.
Spremere le arance ed ottenerne il succo (in alternativa usare quello in brick), pesarlo, zuccherarlo a piacere (si può anche lasciare non zuccherato mantenendo una nota di leggera asprezza tipica di alcune varietà del frutto) ed aggiungere un decimo del peso di amido, porre sul fuoco e mescolare con una frusta fino a che comincia ad addensare, rimuovere velocemente dal fuoco continuando a mescolare per farla raffreddare.
Prendere una coppetta da cocktail oppure un bicchiere old fashioned (in questo caso occorre un po’ più di prodotto), tagliare la dacquoise a misura e porre nel bicchiere in modo da dividerne l’interno in due. In metà mettere la crema all’arancia e porre in frigo a riposare. Nel frattempo preparare la meringa italiana (vedi ricetta), montare la panna lucida (ovvero semimontata). Ridurre la frutta in purea, setacciarla ed amalgamarvi delicatamente e gradatamente la panna semimontata e la meringa italiana. Versare il composto nella metà vuota delle coppette e conservare in frigo per almeno 5-6 ore.
Prima di servire, pelare a vivo un’arancia, asportarne tre spicchi e disporli in maniera triangolare a ricordare la figura della bandiera siciliana, la triscele o trinacria, sul bicchiere con la dacquoise trasversale che separa la crema in basso a sinistra dalla mousse in alto a destra.

La ricetta si trova sul libro « Dolci bicchieri – nuove tendenze in pasticceria » di Giuseppe e Maria Mazzarella, edito da Morrone Editore.

Questa ricetta partecipa al contest « Vinci la gelatiera!! » del blog “Casa e Cucina“.

Torta Carol in coppetta

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L’ingrediente che, secondo me, ha “stregato” il cioccolato… sono le fragole!

Partendo dalle fragole (rosse come l’amore) e dal cioccolato (medicina per chi ha carenze d’affetto), aggiungendo l’essenza di arancia (simbolo della Sicilia) è stata ideata questa torta per la ricorrenza della festa degli innamorati. Il nome scaturisce dal fatto che la ricetta è stata completata il 4 novembre, ricorrenza di San Carlo Borromeo.

La Torta Carol è composta di due strati di pan di Spagna farciti con mousse alle fragole e glassati con ganache (cioccolato e panna), la trasposizione in bicchiere può avvenire in due differenti modi: ripetendone la struttura  su old fashioned presenterà la stessa sequenza (si dovranno pero raddoppiare le dosi del pan di Spagna), mentre per l’utilizzo delle più eleganti coppette da cocktail si seguirà il procedimento di scomposizione descritto a seguire.

Ingredienti per 7-8 coppette:

Per il pan di Spagna:

1 uovo
33 g di zucchero
33 g di farina
1/6 di buccia di arancia grattugiata
1/2 bicchierino di liquore all’arancia
Per la mousse di fragole:
200 g di fragole
100 g di zucchero
200 g di panna da montare
Per la glassa (ganache) al cioccolato:
150 g di cioccolato fondente
250 g di panna da montare
50 g di burro
Per la decorazione:
4 fragole

Procedimento
Setacciate la farina e montate a neve ferma gli albumi. A parte montate il tuorlo con lo zucchero e la scorza grattugiata di arancia fino a raggiungere un composto spumoso, quindi amalgamatevi lentamente l’albume. Infine, unite a pioggia la farina, continuando a mescolare lentamente per amalgamare bene il tutto
Ungete con un filo d’olio una tortiera, versatevi il composto e mettete nel forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti.
Per verificare il punto di cottura potete infilare nella torta uno stecchino: quando uscirà ben asciutto, il pan di Spagna sarà cotto a puntino. Sfornate e lasciate asciugare, quando il pan di Spagna sarà completamente raffreddato, potrà essere tagliato.
Preparate intanto la mousse frullando insieme le fragole e lo zucchero fino ad ottenere una purea.
Montate la panna ed aggiungetevi, mescolando delicatamente con un cucchiaio o una spatola, la purea di fragole e mettete in frigo per un’ora circa.
Tagliate a pezzettini il burro e fatelo ammorbidire a temperatura ambiente in una ciotola, spezzettate il cioccolato a piccoli pezzi ed aggiungetelo al burro. Scaldate a parte la panna liquida, quando raggiunge il bollore versatela nella ciotola con il burro e il cioccolato e mescolate facendo sciogliere il tutto.
Quando la glassa sarà ben fredda procedere all’assemblaggio del bicchiere.
Tagliate il pan di Spagna in modo da avere strati da 1 cm circa e, con un coppa pasta o un bicchiere, ottenetene dei dischi del diametro di circa 5 cm. Riempite per un terzo le coppette da cocktail (da 10 cl) con uno strato di mousse mediante una tasca da pasticceria, adagiatevi sopra un disco di pan di Spagna e bagnatelo con il liquore all’arancia allungato con due parti di acqua, stendetevi sopra la mousse di fragole senza arrivare all’orlo.

Decorare con mezza fragola, cospargere di scaglie di cioccolato e, con la glassa (ganache) ben fredda, realizzare delle quenelle intorno alla fragola.

Nota

La preparazione può sembrare alquanto laboriosa, ma se si compra del pan di spagna già pronto si accelera notevolmente il lavoro. Se poi non si riesce a trovare le fragole (magari non è più il periodo) o si vuole snellire ulteriormente la preparazione, basta sostituire fragole e zucchero con egual peso di marmellata, facilmente reperibile.

La ricetta si trova sul libro « Dolci bicchieri – nuove tendenze in pasticceria » di Giuseppe e Maria Mazzarella, edito da Morrone Editore.

Questa ricetta partecipa al contest « Dimmi che mi vuoi bene » del blog “CakeTherapy“, nella categoria L’idea più creativa ed originale.

Questa ricetta partecipa al contest « Fragole a colazione » del blog “Cucina libri & gatti“.

Questa ricetta partecipa al programma di affiliazione « La pulce e il topo ».

Bavarese cioccolato e arancia

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Dalla ricetta di base della bavarese se ne possono ottenere molte altri dessert aggiungendo l’aroma caratteristico: bavarese al cioccolato, al limone, all’arancia, al caffè, aromatizzata con un liquore, alle nocciole, alle castagne, ai pistacchi, ecc. In questa ricetta si sono combinati due gusti che formano un’accoppiata vincente: cioccolato e arancia.

Ingredienti:
0,5 l di latte
6 tuorli
140 g di zucchero
150 g di cioccolato fondente
½ arancia (buccia)
15 g di gelatina in fogli
0,5 l di panna fresca

Procedimento
Ammollare la gelatina in acqua fredda. Procedere adesso alla realizzazione della crema inglese, portare a bollore il latte con la buccia di arancia.
Nella bastardella sbattere i tuorli con lo zucchero fino a rendere il composto cremoso e chiaro, versare gradatamente il latte sui tuorli, avendo cura di rimuovere la buccia di arancia e mescolando con una frusta.
Travasare la crema nella casseruola e riportare il tutto sul fuoco a calore moderato, mescolando continuamente. Quando la schiuma bianca formatasi in superficie tenderà a sparire e la crema inizierà ad addensarsi (cottura alla rosa, siamo ad 84-85 °C) è il momento di togliere il composto dal fuoco. Aggiungere la gelatina ben strizzata e fare sciogliere, aggiungere il cioccolato tritato e fare raffreddare. Montare la panna ad una consistenza non troppo densa (semimontata o lucida) ed incorporarla alla crema non appena questa inizia ad addensare, mescolando delicatamente.
Versare la crema negli appositi contenitori o stampini e mettere in frigo per almeno un paio d’ore, meglio se in freezer. Al momento di servire sformare dagli stampini oppure servire negli appositi contenitori e decorare con fetta d’arancia.

Nota
Può essere un ottimo dessert a completamento di un menu festivo oppure come rinfrescante intermezzo della giornata. Se utilizzata come merenda si può tranquillamente accompagnare ad un bella spremuta di arancia.

La ricetta base della bavarese, insieme ad altre basi di pasticceria,  si trova sul libro « Dolci bicchieri – nuove tendenze in pasticceria » di Giuseppe e Maria Mazzarella, edito da Morrone Editore.

Questa ricetta partecipa al contest « Happy Birthday to you » del blog “La cucina di Vane“.

Questa ricetta partecipa al contest « Fare merenda mi piace da… matti! » del blog “Burro e Miele“.

Questa ricetta partecipa al contest « I love chocolate » dei blog “Arte in cucina” e “Dolcizie“.

Questa ricetta partecipa al contest « Dimmi che mi vuoi bene » del blog “CakeTherapy“, nella categoria La ricetta più golosa.

Lamington

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Ingredienti
Per il pan di Spagna:
3 uova
100 g di zucchero
100 g di farina
1/2 arancia grattugiata
1 bicchierino di liquore all’arancia
Per la ganache al cioccolato:
250 g di cioccolato fondente
250 g di panna da montare
50 g di burro (facoltativo)
Per la decorazione:
q.b. di farina di cocco
q.b. di farina (o granella) di pistacchio

Preparazione
Setacciate la farina e montate a neve ferma gli albumi. A parte montate i tuorli con lo zucchero e la scorza grattugiata di 1/2 arancia fino a raggiungere un composto spumoso, quindi amalgamatevi lentamente gli albumi. Infine, unite a pioggia la farina, continuando a mescolare lentamente per amalgamare bene il tutto
Ungete con un filo d’olio una tortiera dai bordi alti e dal diametro di circa 20 cm (preferibilmente quadrata), versarvi il composto e mettere nel forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti.
Per verificare il punto di cottura potete infilare nella torta uno stecchino: quando uscirà ben asciutto, il pan di Spagna sarà cotto a puntino. Sfornate e lasciate asciugare, quando il pan di Spagna sarà completamente raffreddato, potrà essere tagliato.
Quando si raffredda tagliate il pan di Spagna a quadrotti.
Tagliate a pezzettini il burro e fatelo ammorbidire a temperatura ambiente in una ciotola, spezzettate il cioccolato a piccoli pezzi ed aggiungetelo al burro. Scaldate a parte la panna liquida, quando raggiunge il bollore versatela nella ciotola con il burro e il cioccolato e mescolate facendo sciogliere il tutto.
Mentre la ganache è ancora calda, aiutandovi con una forchetta o uno stecchino, tuffatevi i quadrotti di pan di spagna, “panateli” con la farina di cocco o di pistacchio e adagiateli su carta forno a rapprendere.
Serviteli freddi su un vassoietto.

Questa ricetta partecipa al contest « Piccole dolci delizie » del blog “Nuvole di farina“, nella sezione dolci da mordere.

Questa ricetta partecipa al contest « I love chocolate » dei blog “Arte in cucina” e “Dolcizie“.

 

Zabaione alla birra

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Ingredienti per 3-4 bicchieri
4 tuorli d’uovo
100 grammi di zucchero
20 cl. di birra rossa (o anche chiara)
Scorza di limone o di arancia

Preparazione:
Sbattere in una casseruola i tuorli d’uovo con lo zucchero e la scorza grattugiata, fino a ottenere un composto omogeneo e spumoso con il volume raddoppiato. Versare la birra e amalgamare. Sistemare il recipiente a bagnomaria e cuocere battendo con la frusta sino a che lo zabaione non si presenti spesso e filante. Quando sarà sufficientemente consistente, ma evitando che giunga a bollore, ritirarlo dal fuoco. Servire lo zabaione ancora tiepido in un bicchiere su fette di panettone o su frollini spezzettati e decorare con scorza grattugiata, cioccolato a scaglie oppure con zucchero a velo.

Questa ricetta partecipa al contest « Birra da bere e… birra da mangiare! » del blog “Paneepomodoro” e di “Photobirra