Archivio mensile:luglio 2012

Gnocchi alici e pomodorino

Standard

Finalmente ho replicato la ricetta della finalissima di « Attenti al cuoco », proprio oggi con la calma più assoluta, ma soprattutto seguendo i suggerimenti del gastronomo Marco Rossetti: ho deciso di utilizzare come pianta aromatica l’immancabile compagno del pomodoro ovvero il basilico!!!

Per la prima ricetta fatta nel programma cliccare qui!

Ingredienti per 4 persone:
600 g di patate
150 g di farina 00
500 g di pomodorino
1 zucchina
2 filetti di alice
1 rametto di basilico
q.b. di olio
q.b. di sale

Preparazione
Lavare le patate, metterle, senza sbucciarle, in una pentola con dell’acqua salata e lasciarle bollire. Ancora calde, sbucciarle, schiacciarle con uno schiacciata patate o semplicemente con una forchetta e metterle su un piano a raffreddare.
Infarinare il piano di lavoro, adagiarvi sopra le patate, aggiungere un pizzico di sale, un po’ di farina
e impastare il tutto fino ad ottenere un composto compatto ma allo stesso tempo soffice.
Dividere l’impasto in tanti filoni dello spessore di 2-3 centimetri e iniziare a tagliare gli gnocchi riponendoli su una superficie o un vassoio infarinato.
Se si vuole si possono praticare le caratteristiche rigature degli gnocchi con l’apposito attrezzo (rigagnocchi, ma anche macchina per gli gnocchi) oppure facendo scivolare ogni gnocco sulla forchetta e schiacciando un po’.
Lasciare riposare per 15 minuti, dopodiché farli cuocere in una pentola abbastanza grande con l’acqua salata e l’aggiunta di un filo d’olio (che aiuta a non fare attaccare la pasta fresca): andranno scolati non appena saliranno a galla.
Realizzare una brunoise (taglio a dadini regolari, di circa 2 mm per lato) con la zucchina.
Nel frattempo preparare il condimento tagliando a pezzettini le alici e ponendole in una padella con un filo d’olio, appena soffritte aggiungere i pomodorini tagliati in otto e mescolare. Dopo qualche minuto aggiungere le foglie di basilico rigorosamente spezzate con le dita.
Nel frattempo gli gnocchi saranno pronti, scolarli ed aggiungerli in padella. Saltare il tutto poi impiattare avendo cura di aggiungere la brunoise di zucchina tutt’intorno agli gnocchi e decorare con una foglia di basilico sopra.

Questa ricetta partecipa alla sfida « Chef per un mese: prendi la sporta e porta » del blog “Pecorella di Marzapane“ in collaborazione con “Scelte di Gusto“, con la sporta del mese di Luglio: farina, pomodoro e basilico.

Il bando di gara è su PdMpotrai essere chef per un mese sulla rivista SdG

Cavati alla palazzolese

Standard

Ed eccoci finalmente qui con la prima delle due ricette fatte alla  finale di « Attenti al cuoco », ovviamente ho apportato qualche modifica rispetto all’esecuzione televisiva: ho aggiunto il vino (che avevo dimenticato), ho aggiunto la ricotta fuori dal fuoco (come suggerito dallo chef Alessandro Circiello) ed infine ho pensato di aggiungere una spolveratina appena di farina di carrube (altro elemento del mio territorio, vedi il gelato).

Per la seconda ricetta fatta nel programma cliccate qui!

Ingredienti per 4 persone:
300 g di gnocchetti o cavati
½ melanzana
½ cipolla tritata finemente
1 cucchiaio di olio d’oliva
1 noce di burro
200 g di salsiccia fresca
1/2 bicchiere di vino bianco secco
200 g di pomodorini ciliegino
300 g di ricotta
1 rametto di timo
q.b. di farina di carrube (facoltativa)
q.b. di sale

Preparazione
Buttare la pasta e cominciare la preparazione del condimento.
Versare nel tegame l’olio e la noce di burro, fare appassire la cipolla, unire la salsiccia a tocchetti e fare rosolare appena. Nel frattempo tagliare a dadini la melanzana, aggiungerla e farla rosolare pure. Versare il vino e fare evaporare a fuoco vivace.
Tagliare in otto i pomodorini, unirli e salare. Schiacciare con una forchetta la ricotta, sbriciolarvi sopra le foglie di timo, togliere la padella dal fuoco ed aggiungervi la ricotta mescolando, eventualmente spolverare con una manciata di polvere di carrube.
Scolare la pasta, unire ed impiattare.

Note Volendo si può anche utilizzare un rosso per sfumare, utilizzare comunque la stessa tipologia di vino come accompagnamento. Come digestivo si consiglia un liquore di timo, preferibilmente fatto in casa.

Questa ricetta partecipa alla sfida « L’idea del mese… te la do io!!! » del blog “Nella cucina di Laura“, per il mese di Luglio: zucchine e/o melanzane.

Spiedini Saint Honoré salati versione estiva

Standard

Mentre armeggiavo per riprendere un po’ dimestichezza con i fornelli, in vista della finale di « Attenti al cuoco », ho avuto una mezza idea per trasformare gli spiedini Saint Honoré salati in un antipastino adatto alla calura estiva: rinfrescante, croccante e senza cottura (l’unico fornello si usa per la cialda di parmigiano, che si può tranquillamente omettere…)

Ingredienti per 7-8 finger food:
8 bignè
100 g di ricotta asciutta
q.b. di pepe nero
q.b. di timo
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
8 olive verdi denocciolate
1 zucchina

Preparazione 
Fare una brunoise con la zucchina, setacciare la ricotta, aggiungere pepe nero e timo e metterla in un sac à poche. Forare i bignè, inserire qualche cubetto di zucchina e farcire con la ricotta. Scaldare una padella e versarvi ½ cucchiaio di parmigiano per volta spalmandolo in forma circolare, appena pronto con una spatola riporlo sopra il bignè. Con uno stuzzicadenti infilzare le olive e posizionarle sopra i bignè.
Servire su un vassoio oppure in spelonghine monoporzioni (come nella foto sopra).

Note Volendo si può utilizzare un salatino come base, così come per la precedente versione e magari accompagnare con un liquore di timo. La ricetta di partenza, in versione dolce, si trova sul libro « Dolci bicchieri – nuove tendenze in pasticceria » di Giuseppe e Maria Mazzarella, edito da Morrone Editore.

Questa ricetta partecipa alla sfida « L’idea del mese… te la do io!!! » del blog “Nella cucina di Laura“, per il mese di Luglio: zucchine e/o melanzane.

Il peggiore quasi vincitore!!!

Standard

E alla fine stava quasi per succedere l’improponibile…

Un pasticcione come me, non solo è arrivato in finale, ma grazie al voto di tutti (amici, conoscenti e non solo…), rischiava di vincere pure!!!

È stata una bellissima esperienza: trovarsi lì, rivedere il mitico Giampaolo Trombetti, conoscere il regista Giovanni Coi (la prima volta ne avevo sentito solo la voce), incontrare personalmente i miei colleghi di avventura e condividere con loro la tensione… Mi scuso di aver postato i risultati solo adesso a causa dei numerosi impegni. A breve posterò anche le ricette

Ecco la classifica del voto su Facebook che ha portato me e Silvia alla prova finale dove poi ha vinto la bravura di Silvia:

1ª – Silvia Montaguti con il 39,5% dei voti

2° – Giuseppe Mazzarella con il 24% dei voti

3° – Federico Mattavelli con il 20% dei voti

4ª – Stefania Bisignano con il 16,5% dei voti

Per chiunque si fosse perso la puntata, ecco i link ai video della serata:

Finale « Attenti al cuoco » – Introduzione

Finale « Attenti al cuoco » – parte 1ª

Finale « Attenti al cuoco » – parte 2ª

Finale « Attenti al cuoco » – parte 3ª

Finale « Attenti al cuoco » – parte 4ª

Finale « Attenti al cuoco » – parte 5ª

Finale « Attenti al cuoco » – parte 6ª

Finalissima di « Attenti al cuoco »

Standard

Ebbene si! Il fortunato Talent Show di Alice tv (416 di Sky) è giunto al termine (almeno per il momento).  Sono state oltre un migliaio le candidature di chef professionisti, aspiranti cuochi, food blogger e semplici appassionati di cucina arrivate attraverso il sito. La prima tornata di votazioni ha selezionato i 140 fortunati (e bravi) che hanno avuto la possibilità di diventare protagonisti in TV con le loro ricette. Ciascuno si è cimentato nel suo “cavallo di battaglia” dando il meglio di se sotto lo sguardo vigile, ma mai severo del conduttore (e autore), l’impareggiabile Giampaolo Trombetti.  Nella tanto attesa finalissima di venerdì 6 luglio prossimo alle ore 21, in rigorosa diretta, a colpi di ricette, si affronteranno i finalisti ovvero i quattro partecipanti al programma che hanno avuto il maggior numero di voti nel sito di Alice tv, ecco i loro nomi:

Giuseppe Mazzarella

Federico Mattavelli

Stefania Bisignano

Silvia Montaguti

 

La sfida sarà dura!!! E voi potrete partecipare, votando sulla pagina Facebook di Alice

http://www.facebook.com/alicetv.ricette.cucina

Questa volta il mio augurio è:

Che vinca il peggiore!!!    (cioè io!)

Spiedini Saint Honoré salati

Standard

La struttura della torta omonima è composta da un disco in pasta sfoglia (oppure brisée) su cui viene montato, spennellandone la superficie di acqua, un cordone di pasta choux che viene cotta in forno; l’interno viene riempito con della chibouste, si fanno dei piccoli bigné o choux si caramellano e si attaccano a corona della torta con il caramello oppure con la panna, completando con panna montata applicata con la tasca da pasticceria e l’apposito beccuccio chiamato appunto Saint Honoré (presenta una tacca nella parte superiore che lascia quella cresta ondulata tipica della torta). Sembra che la versione originale fosse adornata con un tocco finale: la famosa ciliegina sulla torta!
La versione che viene qui presentata è una monoporzione o finger food ottenuta per rimpicciolimento ed alterazione della ricetta classica, prima nella versione dolce e adesso pure nella versione salata. Si possono preparare i singoli impasti di base a casa oppure si possono acquistare direttamente i preparati già pronti e farcirli accelerando notevolmente i tempi di preparazione. La ricetta che proponiamo qui, con due farciture, è quella veloce con i bignè ed i salatini come base al posto della sfoglia, mentre la famosa ciliegina sulla torta viene sostituita con un’oliva denocciolata: un finger food fresco per l’estate rovente!

Ingredienti per 20 finger food:
20 bignè
300 g di ricotta asciutta
q.b. di pepe nero
q.b. di timo
300 g di mortadella
100 g di panna da cucina
20 salatini circolari (tipo Ritz) stesso diametro bignè
20 olive verdi denocciolate

Preparazione
Setacciare la ricotta, aggiungere pepe nero e timo e riporla in frigo. Tagliare a cubetti o listarelle la mortadella, metterla in un cutter con 2/3 della panna e amalgamare il tutto aggiungendo pian piano il terzo restante fino a raggiungere la consistenza di una mousse.
Forare i bignè. Mettere le due mousse in due sac à poche e farcire i bignè, avendo cura di metterne una parte anche alla base, quindi farli aderire ai salatini.
Con uno stuzzicadenti infilzare le olive e posizionarle sopra i bignè.
Servire su un vassoio oppure in spelonghine monoporzioni.

La ricetta nella versione dolce si trova sul libro « Dolci bicchieri – nuove tendenze in pasticceria » di Giuseppe e Maria Mazzarella, edito da Morrone Editore.

Questa ricetta partecipa alla Raccolta « La cuisine française » del blog “Gnam Gnam”.

Gelato di carrube

Standard

Dalla polpa delle carrube si ottiene una farina dal gusto dolciastro simile al cacao utilizzata in molte preparazione anche come succedaneo dello stesso. Qui vedremo come ottenerne un gustosissimo gelato.

ingredienti:
250 g di latte
250 g di panna fresca
125 g di zucchero
25 g di farina di polpa di carrube
2 cucchiai di sciroppo di carrube (facoltativo)

Preparazione
Con il mixer ad immersione oppure cin un cutter frullare zucchero, farina di carrube e latte (eventualmente anche lo sciroppo), quindi riporre in frigo per 3 ore. Montare la panna ed aggiungerla al composto amalgamando il tutto delicatamente. Versare il tutto in una gelatiera oppure riporre in freezer avendo cura di mescolare il tutto ogni mezz’ora per le successive 2-3 ore.
Porzionare e servire in una coppa decorato con lo sciroppo oppure con crema di limoncello.

Questa ricetta partecipa al contest «Colora la tua fresca estate! Il contest gelato » dei blog “Le Ricette di Tina” e “Arte in Cucina” con  Casa Bianca Piacenza